>> Editoriale PLAYOFF

Napoli-Sampdoria sarà la sfida Finale

 

Il Torneo Assoluti riparte con Luglio e con l’allentamento del blocco alle attività sportive di contatto dovuto alla pandemia da coronavirus. Sono stati mesi difficili per tutti e molto strani; tornare a giocare quest’anno ha un significato simbolico e, speriamo, di liberazione da questo periodo travagliato. Verdetti dal campo: eliminato in semifinale il Genoa, testa di serie numero 1, mentre il Napoli, testa di serie numero 2, ha raggiunto il primo traguardo della Finalissima.

 

 

>> I PLAYOFF

 

Il Torneo è quindi ripreso rispettando la classifica ottenuta dopo 12 giornate. Soltanto l’ultima tornata di calendario è stata soppressa per poter andare avanti subito dai playoff, visto il periodo di luglio inoltrato.

Si sono quindi svolti due turni eliminatori prima delle semifinali vere e proprie, con Genoa e Napoli già qualificate per il penultimo atto in quanto posizionatesi ai primi due posti dopo la regular season.

 

Nel primo turno di spareggi vita facile per l’Atletico Madrid (5-0) che ha approfittato del regalo dei Wolves. La Sampdoria ha fatto polpette dell’Hellas pur giocando in modo un po’ allegrotto in difesa: i doriani hanno vinto 10-5 senza però vedere mai in discussione il risultato finale. Discorso diverso per Barcellona-Brescia: alla fine, come da pronostico, hanno vinto i catalani che hanno chiuso il primo tempo sul 6-0 per poi subire una incredibile rimonta rischiando di vanificare il tutto. 7-5 il risultato finale per i blaugrana. Ha faticato e non poco il Torino: 3-1 inflitto al Bayern ma i bavaresi sono andati in vantaggio e mantenuto lo 0-1 fino al 35’, per poi crollare negli ultimi 15 minuti.

 

Nel secondo turno di spareggi quindi rimanevano due sfide: il Torino ha battuto facilmente l’Atletico Madrid per 7-2. I madrileni sono sembrati quasi arrendevoli e sono entrati in campo con la sensazione che il Toro fosse troppo per loro, partendo un psicologicamente sconfitti in partenza. La Samp ha invece ingranato le marce alte e ha inflitto un bel 5-2 al Barcellona, correggendo i problemi difensivi del turno precedente.

 

Nelle semifinali la testa di serie numero 1, il Genoa, era opposta alla Samp nel derby della Lanterna. Sarà stata l’inattività prolungata ma i rossoblu sono sembrati i lontanissimi parenti della squadra che aveva chiuso il girone al primo posto. I blucerchiati (in questo torneo in giallo) si sono imposti con un bell’8-4, giocando con grande personalità e dando poco respiro a un Genoa che è sembrato imballato e in balìa dell’avversaria.

Nella seconda semifinale il Napoli si è imposto sul Torino con un netto 6-1: partenza sprint per i partenopei che invece hanno mostrato che l’inattività non ha influito sulla loro marcia visto che sono riusciti a produrre un +3 in 10 minuti. Il 3-0 iniziale ha indirizzato la partita e così il Napoli ha mantenuto le distanze senza sforzo fino al 6-1 definitivo.

 

 

>> LA FINALISSIMA

 

Napoli-Sampdoria, ovvero seconda contro settima di una classifica cristallizzata a inizio marzo e che oggi ha meno senso. Le due compagini hanno mostrato ottima forma fisica. La Sampdoria più sulla distanza con 3 successi di fila, il Napoli invece è tornato in campo direttamente al penultimo atto e, sulla breve distanza, ha infilato un 3-0 nei primi 10 minuti dando un chiaro segnale.

La Samp è squadra abituata alle Finali: ne ha vinte già un po’ sia in categoria Under che Assoluti. Il Napoli è un po’ una incompiuta da questo punto di vista: ha sempre giocato ottimi tornei, arrivando puntualmente ai Quarti o in Semifinale ma poi uscendo alle viste dell’ultimo atto. C’è da dire che i partenopei, da inizio torneo, sono stati una delle squadre più continue come collettivo al contrario della Samp che ha girato più uomini della propria rosa e questo potrebbe essere un fattore decisivo, almeno dal punto di vista di un Napoli che, a un passo dal sogno, non vorrà proprio mollare.

 

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